DOMINO TATTILE.


 

 

 

Gioco da tavolo che appassionerà grazie alla sua immediatezza e semplicità e ovviamente per la sua tattilità.

Si gioca utilizzando una serie di tavolette. Queste sono tutte suddivise in due sezioni recanti dei punteggi segnati con dei pallini, da 0 (nessun pallino) a 6 (sei pallini).
Si gioca normalmente in 2, in 3 o 4 giocatori.
Il domino non va confuso con il mahjong, dove si usa un tipo di tavolette del tutto differente.

Il domino con le tavolette nacque in Cina inizialmente come strumento di divinazione intorno al XIII secolo. Successivamente fu utilizzato per giocare. Il gioco del domino fu comunque importato in Francia nel XVIII secolo e si è poi diffuso in tutt'Europa. Il suo nome deriva da un costume carnevalesco dalla veste nera e la maschera bianca.

Questo domino ha i pallini e le linee in rilievo ed ovviamente è perfetto per chi ha disabilità visive. Il contenitore di plastica consente di riporre le tavolette ed inoltre la base delle stesse è ruvida per impedirne lo scivolamento.

Caratteristiche:
- Contenitore di plastica.
- 28 tavolette di plastica con rilievi e base ruvida.
- Dimensioni scatola: LxHxP 20x10x3 cm.
- Dimensioni tavoletta: LxHxP 4,9x0,9x2,6 cm.
- Peso contenitore con tavolette: 400 gr.

Regole e scopo del gioco:

Il domino è giocato in più specialità e varianti, ma tutte seguono una medesima logica di gioco.
Secondo le regole classiche, si inizia rovesciando a faccia in giù sul tavolo le tavolette e se ne distribuiscono 7 a testa se si gioca in due o quattro giocatori mentre 5 a testa se si gioca in tre, senza farle vedere all'avversario. Se si gioca in due o tre giocatori, le restanti 13 o 14 tavolette vanno lasciate a faccia in giù, esse infatti servono in seguito da riserva e formano il cosiddetto ossario; se si gioca in quattro giocatori, una volta distribuite 7 tavolette per ciascun giocatore, esse saranno esaurite.
Il primo giocatore viene scelto a caso (oppure è chi possiede il doppio più alto, generalmente il doppio sei, a seconda della serie di tavolette con cui si gioca e della variante di gioco) e inizia a disporre la prima tavoletta sul tavolo; poi il turno passa alla persona che segue alla sua sinistra: questi potrà mettere una sua tessera attaccata a quella che c'è già sul tavolo solo se ne ha una col punteggio uguale a una delle due estremità. La forma del "serpente" di tavolette è libera, disposta volutamente con uno schema a croce a partire dalla doppia tavoletta iniziale, ma non viene mai chiusa e le tavolette doppie vengono messe di solito di traverso. Se un giocatore non può attaccare una tavoletta, passa il turno direttamente se si gioca a quattro, oppure pesca da quelle rimaste a faccia in giù, cioè dall'ossario, finché non ne trova una che va bene (le tavolette pescate inutilizzabili vanno aggiunte tra le proprie) e può passare comunque il turno di sua volontà o a meno che non sia possibile disporre quella pescata sul tavolo.
Vince il giro chi finisce per primo le tavolette o chi ha il minor numero di pallini sulle tavolette. Chi vince o esaurisce per primo le tavolette si aggiudica in questo modo la somma dei punti delle tavolette degli avversari.
Nel domino in forma elementare il punteggio viene calcolato solo alla fine di ogni giro. Di solito chi vince una mano apre quella successiva e, in una situazione di stallo, il giocatore con la tavoletta doppia più alta inizia il giro successivo. In situazione di stallo, cioè quando nessun giocatore può attaccare tavolette, vince il giocatore o la coppia che dispone di meno pallini e totalizza i punti corrispondenti alla quantità di pallini degli avversari senza tener conto dei propri pallini. Inoltre, se nonostante ciò i giocatori dovessero trovarsi con gli stessi punteggi, la mano viene annullata.
In genere le partite a domino si giocano ad un punteggio prefissato (es. 100 punti) e il giocatore o la coppia che raggiunge o supera quel punteggio si aggiudica il match.


CODICE CATALOGO: L35.

COSTO: € 15,20.